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Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.
Gennaio-Giugno 2017  Anno XVIII, Numero 1

Editoriale

Prima di entrare nel merito dell’attività formativa della Fondazione Gulotta e dei contenuti di questo numero della Rivista, il nostro pensiero va, in questo momento così traumatico per il Centro Italia, a tutte le popolazioni terremotate ed in particolare alla città di Camerino, che ci ha ospitato a giugno 2010 per il convegno La prova nel processo penale: scienziati e giuristi a confronto verso una giustizia migliore, nella splendida sede del prestigioso Teatro F. Marchetti, anch’esso purtroppo gravemente rovinato dalle scosse dell’ottobre scorso.

Ci auguriamo che questa parte del nostro Paese possa tornare a risplendere quanto prima.

 

La Fondazione Gulotta ha deciso di realizzare  nell’autunno di quest’anno un grande evento, il III Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica. Interverranno i più importanti studiosi in materia e tutti coloro che, a seguito dell’invio di un abstrac, vedranno accettato dalla Commissione Scientifica preposta il proprio intervento. In tal modo vi parteciperanno sia studiosi e professionisti affermati che alcuni di coloro che si sono affacciati da poco a questa appassionante materia.

Prima, però, di questa data la Fondazione ha in programma altre interessanti attività formative:

- il 10 marzo, a Milano, il seminario Psicologia e deontologia nella pratica forense. Esso è rivolto agli avvocati o a coloro che si stanno avviando alla professione e si pone l'obiettivo di riflettere sui principi etici e sulla deontologia professionale nella consulenza legale e psicoforense per promuovere le buoni prassi e il fair play attingendo anche alle conoscenze delle discipline delle scienze umane. Parteciperanno come relatori, oltre al sottoscritto, gli avvocati Ratti, Limentani e Tremolada e una delle psicologhe dell’Unità Psicoforense. Verranno richiesti i crediti formativi anche in materia obbligatoria al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

- il 31 marzo, sempre a Milano, il convegno La violenza nella famiglia tra passione ed aggressività: aspetti psicoforensi del ruolo dell’avvocato e dello psicologo. Esso è dedicato agli esperti che operano nell’ambito forense, quali avvocati, magistrati, psicologi, neuropsicologici, psichiatri, assistenti sociali, Forze dell’Ordine, praticanti avvocati, e a coloro che si stanno avviando alla professione, ovvero tirocinanti, laureati, laureandi e studenti in giurisprudenza, psicologia, sociologia, criminologia e discipline affini. Il confronto tra i massimi esperti dell’argomento, che interverranno per l’occasione – come Camerini, Lopez, Pingitore che hanno da poco pubblicato un libro in materia (di cui potete trovare la segnalazionione nella sezione “Pubblicazioni”), l’avv. Vaccaro, il sottoscritto e le dott.sse Balabio, Liberatore e Lombardi che fanno parte dell’Unità Psicoforense - consentirà ai partecipanti di acquisire conoscenze utili a interagire in modo adeguato nel mare in tempesta di genitori che, una volta sentivano, credevano e dicevano di amarsi, ma che oggi espongono i figli a partecipare a dinamiche relazionali disfunzionali, fino a costringerli ad allearsi contro l’altro genitore.  Anche per questo evento verranno richiesti i crediti formativi anche in materia obbligatoria al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

- verso aprile, infine, partirà un corso su La psicologia nei processi civili, che la Fondazione sta organizzato in collaborazione con l’Università IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia) e che avrà sede a Verona.

Essendo tutte iniziative in fase di pianificazione la Fondazione, appena avrà definito calendario e programma, invierà a chi è iscritto una newletter con tutte le informazioni necessarie, che comunque verranno inserite nel sito, www.fondazionegulotta.org.

Rispetto, invece, l’anno passato: ad ottobre si è concluso, con l’ottavo modulo, il Corso di Alta Formazione in Psicologia Forense. Esso ha avuto il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, dell'Ordine degli Avvocati di Milano e della Camera Penale di Milano. La didattica è stata svolta dai maggiori esperti italiani nel campo della psicologia forense e criminale, tra i quali Franca Alessio, Nello Balossino, Riccardo Bettiga, Mara Bertini, Andrea Biagiotti, Giovanni Camerini, Massimiliano Capra, Biagio Fabrizio Carillo, Adelino Cattani, Cristina Ceci, Luisa Della Rosa, Barbara Forresi, Guglielmo Gulotta, Paolo Giulini, Valeria La Via, Corrado Limentani, Marco Monzani, Daniela Pajardi; Pietro Pietrini, Luca Sammicheli, Giuseppe Sartori, Claudia Squassoni, Georgia Zara, e Marco Zuffranieri. Per ottenere l’attestato di partecipazione i frequentanti, oltre ad essere presenti alle lezioni in aula, hanno dovuto superare le diverse prove di valutazione dell’apprendimento previste al termine di ciascun modulo e redigere una tesina. I due migliori elaborati, nello specifico quelli delle dott.sse Tombetti e Silvestri, li potete trovare pubblicati in questo numero nella sezione “Articoli”.

Il 18 novembre, poi, si è tenuto il convegno La valutazione delle competenze genitoriali tra scienza e prassi, organizzato con l’Università IUSVE e patrocinato dell'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia, dell'Ordine degli Avvocati di Milano, dell'AIAF Nazionale e del Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia. In tale contesto si è discusso, a distanza di quattro anni dalla pubblicazione del Protocollo di Milano, l'impatto dei contributi forniti dalle suddette linee guida per una valutazione psico-giuridica scientificamente fondata.

In questo numero della Rivista segnaliamo la pubblicazione della seconda edizione del Protocollo di Cosenza-Linee guida nei casi di presunti abusi sessuali su soggetti in condizione di particolare vulnerabilità, redatto dalla Società Italia Scienze Forensi e sottoscritta dall’Ordine degli Psicologi della Calabria, dall’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, dall’AMI – Sez. Distr. CZ, dalla Camera Minorile Distrettuale di Catanzaro “Primo Polacco – Francesco Perrotta” e da AUSAR Formazione. Tali linee guida le potete trovare in formato pdf all’interno della sezione “News”.

Infine, si ricorda che chi volesse segnalare sulla Rivista il proprio libro appena edito o volesse pubblicare un articolo deve inviare una copia del volume o dell’elaborato alla Fondazione Gulotta che, attraverso la Commissione Scientifica, valuterà la rilevanza dell’opera. Nell’home page della Rivista, alla sinistra dell’Editoriale si possono trovare le norme per la pubblicazione degli articoli.

La Fondazione augura un buon anno a tutti.

 

 

Gugliemo Gulotta


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Avv. Prof. Guglielmo Gulotta