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Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.


 

Archivio > Anno XIX n.1 > Processi

  Giurisprudenza di legittimità

  • Cassazione Civile n. 21215/2017 del 13 settembre 2017.

Affidamento figli - sindrome di alienazione genitoriale - PAS

A fronte delle esplicite censure della ricorrente in merito al riferimento fatto dalla Corte d'appello alla diagnosi di "PAS", la Cassazione ha precisato che la questione non riguarda la ricorrenza o meno di una patologia, quanto piuttosto "l'adeguatezza di una madre a svolgere il proprio ruolo nei confronti di una figlia minore che si trova in grave difficoltà, avrebbe bisogno del sostegno di entrambi i genitori, ma non riceve la collaborazione di cui ha bisogno dalla madre". Le univoche risultanze di causa hanno confermato tale quadro e, che si tratti di PAS o no, l'affidamento esclusivo al padre deve essere confermato.

 

  • Cassazione Civile, Sez. III, sentenza n. 18770 del 26/09/16.

Ctu - acquisizione di nuovi documenti

La Cassazione evidenzia come la produzione documentale può avvenire, all’interno del giudizio di primo grado, entro tempi e con modalità precise: i documenti devono essere di regola indicati nell’atto di citazione e depositati all’atto dell’iscrizione a ruolo; possono prodursi successivamente ma, quanto ai tempi, comunque entro il secondo termine di cui all’art. 183 c.p.c., e quanto alle modalità, depositandoli in udienza (e curando che ne venga fatta menzione nel verbale d’udienza), oppure depositandoli in cancelleria, e in questo caso l’elenco deve essere comunicato alle altre parti nelle forme di cui all’art. 170 ultimo comma c.p.c. La produzione documentale deve essere accuratamente documentata al fine di curare il rispetto del principio del contraddittorio ovvero di garantire che un documento introdotto nel processo sia adeguatamente segnalato all’attenzione della controparte che ha l’onere di prendere posizione rispetto ad esso. Per questi motivi, sostiene la Cassazione, legittimamente la Corte d’Appello ha ritenuto di non avvalersi di documentazione cui faceva riferimento il c.t.u. perché acquisita da questi al di fuori del contraddittorio e non validamente introdotta nel processo dalle parti. 

 

  • Cassazione Civile, sentenza n. 6919/2016 dell’8 aprile 2016

Sindrome da alienazione parentale - affido condiviso - diritto alla bigenitorialità

La Cassazione ha stabilito che non compete alla Corte dare giudizi circa la validità o meno delle teorie scientifiche sulla cosiddetta Sindrome di alienazione parentale (PAS), ma spetta ai giudici invece capire e adeguatamente motivare sulle ragioni dell’ostinato rifiuto, in questo caso, del padre da parte della figlia, utilizzando i comuni mezzi di prova tipici e specifici della materia – incluso l’ascolto del minore – qualora un genitore denunci comportamenti ostativi dell’altro genitore affidatario o collocatario, che provocano l’allontanamento morale e materiale della prole da sé, condotte indicate come significative della presenza di una PAS. Ricorda la Suprema Corte come sia fondamentale tenere conto che tra i requisiti di idoneità genitoriale vi è la capacità di garantire la continuità delle relazioni parentali con l’altro genitore, onde tutelare in maniera effettiva e concreta il diritto del minore alla bigenitorialità e ad una sana crescita equilibrata. Cardine di estrema rilevanza per la prole è dunque poter intrattenere rapporti costanti e significativi con entrambe le figure genitoriali, che sono importanti per un sereno e idoneo sviluppo della personalità dei minori.


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Avv. Prof. Guglielmo Gulotta