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Giuliana Mazzoni |
Collana di Psicologia sociale e clinica diretta da Erminio Gius e Alessandro Salvini Giuffrè, Milano, 2000, pp. 243, Giuffrè, Milano, 2000, pp. 243 |
| la testimonianza nei casi di abuso sessuale sui minori | |
I casi di audizione del minore come testimone hanno avuto negli ultimi anni un notevole incremento sia in Italia che in altri paesi, soprattutto in procedimenti penali relativi a presunti abusi sessuali in cui spesso il piccolo testimone è anche la vittima. Il dilagare del fenomeno dell'abuso da un lato ha portato a prendere coscienza del problema, dall'altro l'eccessiva sensibilizzazione dell'opinione pubblica che ha trasformato una questione così delicata in una "moda corrente", unitamente ad un utilizzo poco adeguato delle tecniche di intervento da parte di operatori mal preparati, hanno portato ad avere una serie sempre più numerosa di false testimonianze. Il risultato è la diminuzione della importanza di certi metodi che potrebbero invece rivelare casi veri. Il volume "La testimonianza nei casi di abuso sessuale sui minori" - a cura di Giuliana Mazzoni - nasce con l'intento di raccogliere i contributi più significativi sul tema della testimonianza del minore al fine di evidenziare, con la loro divulgazione, la complessità e la delicatezza del momento dell'audizione del minore e di suggerire a chi opera nel settore (psicologi, assistenti sociali, personale di polizia, avvocati, magistrati) linee d'intervento più "scientifiche" e adeguate, sempre meno improvvisate, che preservino l'integrità psicologica del bambino e allo stesso tempo non intacchino la veridicità del resoconto testimoniale. Un excursus sugli articoli di norme che regolano la testimonianza in Italia mostra
l'evoluzione dell'approccio legislativo alla trattazione di casi in cui il minore porta la
veste del testimone-vittima di una presunta violenza: dall' art. 392 c.p.p. comma 1-bis
che regola la richiesta da parte del pubblico ministero o della persona sottoposta alle
indagini a procedere con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di
persona minore degli anni sedici nei procedimenti per i delitti a carattere sessuale, alla
versione aggiornata (legge n. 269/98) che include tra i suddetti reati la prostituzione
minorile, la pornografia minorile ed il turismo legato allo sfruttamento della
prostituzione minorile, alla legge n. 66 del 15 febbraio 1996 che introduce l'audizione
del minore in forma protetta per salvaguardare la salute psicofisica di quest'ultimo.
L'esposizione degli aspetti normativi italiani circa l'abuso sessuale sui minori è
completata dalla trattazione dell'analoga legislazione vigente in altri Paesi. Gli elementi descrittivi della realtà dell'abuso forniscono informazioni utili a comprendere la complessità dei temi inerenti l'abuso sessuale che riguardano la natura dell'atto abusivo, la sua frequenza, intensità e durata, le caratteristiche individuali della vittima, la natura della relazione tra vittima e perpetratore, la risposta degli altri all'abuso, gli indicatori cognitivi (conoscenze sessuali inadeguate per l'età..), fisici (deflorazione, lividi, neovascolarizzazioni..), comportamentali/emotivi (paura, depressione, disturbi del sonno ). In questa parte del volume trovano inoltre collocazione le tematiche che riguardano il recupero ed il trattamento delle persone coinvolte in una situazione di abuso sessuale, dall'intervento di tipo punitivo all'intervento riparativo con la finalità di mostrare le tecniche più adeguate per il recupero del bambino. Per illustrare i problemi a cui si va incontro quando si seguono procedure poco adeguate nell'esame del minore che presumibilmente ha subito abuso, vengono presentati dati relativi a ricerche sulla memoria e sulla testimonianza nei bambini. Partendo dall'assunto che il ricordare fa parte di un meccanismo ricostruttivo e non riproduttivo e che la descrizione di un evento accaduto è il risultato della combinazione di informazioni accumulate in memoria in tempi diversi, è condannabile e controproducente chiamare a testimoniare i bambini in più audizioni e sottoporli ogni volta a nuove domande inducenti con il rischio di modificare il ricordo dell'evento originale o di costruire ricordi del tutto falsi di fatti mai accaduti ideati sulla falsariga di queste informazioni. L'invito è a tenere conto della malleabilità della memoria dei bambini, a procedere seguendo linee professionali, senza improvvisare interviste, in modo da evitare il pericolo più comune rappresentato dal filtro della suggestione nella costruzione di falsi ricordi. Ray Bull, uno tra gli esperti che in Gran Bretagna hanno elaborato le linee guida
nazionali relative alla procedura da seguire nell'esame di casi di sospetto abuso sessuale
sui minori, fornisce alcune generalità sulle tecniche di colloquio, suggerendo di non
condurre un'intervista senza una pianificazione adeguata che tenga conto dell'età del
bambino, del suo livello di sviluppo linguistico, cognitivo e comunicativo nonché del
tempo trascorso tra il reato e la prima intervista. L'Intervista Cognitiva rappresenta una delle tecniche specifiche suggerite per l'esame e l'intervista allo scopo di aiutare i professionisti ad ottenere resoconti più accurati e completi da un testimone. Nel descrivere le tappe seguite durante l'intervista che riguardano la ricostruzione mentale del contesto fisico della scena al momento del crimine, il riportare tutte le informazioni anche quelle frammentarie, il ricordare cambiando la prospettiva, secondo punti di vista diversi, il tentare di ricordare partendo da diversi momenti nel tempo, per esempio dalla fine o dalla metà, l'esperta di questo metodo, Amina Memon, illustra i vantaggi della tecnica della IC ed i numerosi problemi per la sua applicazione a bambini piccoli i quali incontrano difficoltà a comprendere le tecniche di ricordo proposte (per esempio il cambiare ordine o prospettiva). A questo punto si colloca la proposta di utilizzare anche una sola delle tecniche dell'intervista, come parte integrante di un'intervista investigativa più completa. Un invito a riflettere sul modo con cui sono condotti i colloqui nel nostro paese attuando un confronto con alcuni punti importanti delle linee guida proposte in Gran Bretagna è rivolto in modo particolare al personale di polizia ed al giudice per le indagini preliminari, che svolge spesso il colloquio nel corso dell'audizione protetta. Le linee che vengono presentate riassumono i criteri di riferimento per attuare una procedura adatta alla conduzione di un colloquio o di un'intervista videoregistrata, ad esempio il definire gli obiettivi dell'intervista prima di attuarla oppure stabilire la durata del colloquio tenendo conto delle necessità del bambino. Dopo avere in questo modo delineato le tecniche di intervista ed i risultati raggiunti
negli ultimi anni dalla ricerca psicologica sulla testimonianza, il volume presenta una
parte relativa all'analisi del contenuto delle testimonianze rilasciate dai minori; viene
illustrata la Statement Validity Analysis, una tecnica di valutazione della veridicità
del resoconto testimoniale del bambino vittima di abuso che è stata ideata da Undeutsch
in Germania e poi sviluppata da Max Steller. Conclude il volume la presentazione di un caso italiano in cui è stata applicato il Criteria- Based Content Analysis e un'ampia rassegna degli ultimi risultati delle ricerche nel settore, relative all'esame della testimonianza del minore e all'uso della tecnica del C.B.C.A. che viene fatto in altri paesi così da offrire informazioni sulla modalità di svolgimento dell'analisi del contenuto nonché sulla sua validità scientifica. "La testimonianza nei casi di abuso sessuale sui minori" vuole essere un incitamento allo stabilirsi in Italia di un approccio più scientifico e professionale nell'audizione del minore; gli operatori devono acquisire maggiori conoscenze e riflettere su un punto nodale della psicologia della testimonianza infantile più volte sottolineato dall'autrice Mazzoni nel volume : nell'ambito dell'ascolto del piccolo testimone l'audizione può far sì che il minore modifichi il ricordo dell'evento ma, se ben condotta, può far diventare il bambino un testimone attendibile. Serena Pezzati |
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| Washington, DC: APA.1999. | |
| The expert expert witness: More maxims and guidelines for testifying in court. | |
"The expert expert witness", è inteso dallautore, Stanley Brodsky, come il secondo volume del suo precedente libro " Testifying in court" (pubblicato anchesso dallAPA nel 1991). Lobiettivo di questo libro è aiutare periti e consulenti a migliorare la loro capacità di testimoniare. In altre parole, mira a rendere gli esperti più consapevoli del contesto giudiziario e più abili nella presentazione delle loro opinioni, facendo sì che siano meno impauriti e più a loro agio durante le deposizioni e le cross-examination. Proprio per questo motivo, il libro è intenzionalmente giocoso e irriverente, nellopinione che lumorismo diminuisca la paura anche in tribunale. Il libro, educativo ma godibile, è utile per periti e consulenti più o meno esperti e benché scritto per esperti di psicologia e psichiatria di ogni competenza professionale, così come per tutti coloro che hanno a che fare con perizie e consulenze, giudici e avvocati ad esempio. In questo modo, potrà contribuire a creare in tribunale un clima di onestà ed obiettività. Ogni argomento viene riassunto in una massima, linsieme di queste massime costituisce un breve "codice di comportamento" che il perito chiamato a deporre in tribunale potrà facilmente richiamare alla mente. Queste massime si occupano di questioni etiche, professionali e pratiche circa il comportamento dellesperto (ad esempio: i punti deboli della metodologia possono e devono essere esposti, non usare la tua esperienza come prova della tua accuratezza, evita battute contro gli avvocati) e gli incontri/scontri con avvocati (non permettere alla tua testimonianza di essere collocata in raggruppamenti arbitrari e semplicistici scelti dallavvocato) e altri esperti (gli esperti di parte opposta che non sono daccordo con te non sono necessariamente miopi o corrotti). Massimiliano Aramini |
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Ferrel J., Websdale N. (Editors), Making trouble. Cultural construction of crime, deviance and control, Walter de Gruyter Inc., New York, pp.376, 1999
Introduction; Construction of history and myth; Construction of gender and crime; Construction of subculture and crime; Construction of policing and control; Construction of crime and terrorism; Conclusion and prospect.