Gianvittorio Pisapia (a cura di)
PRASSI E TEORIA
DELLA MEDIAZIONE
Cedam, Padova, 2000
Il titolo del libro ("Prassi e teoria", anziché "Teoria e prassi", come si è soliti utilizzare) sottolinea da sé la natura pratica (la prassi) della mediazione, così come viene intesa dai diversi curatori del volume, da cui ricavare solo in seguito delle possibili teorie.
Come afferma Pisapia le pratiche di mediazione sono nate proprio sulla spinta di esigenze pratiche legate alle carenze di funzionamento di settori istituzionali, in particolare dell'amministrazione della giustizia, e soltanto in seguito si sono sviluppate riflessioni teoriche sull'argomento.
Per questo motivo il volume raccoglie diversi saggi di studiosi e operatori impegnati nel campo della mediazione e si colloca nell'attuale dibattito seguito all'avvio, anche in Italia, di attività di mediazione nel settore penale minorile, penitenziario e scolastico.
Il libro è quindi articolato in più contributi di diversi autori, anche indipendenti da loro ed estranei agli interessi codificati della mediazione, con lo scopo dichiarato di suggerire nuovi interrogativi sull'argomento.
I saggi riguardano quindi diversi argomenti connessi alla mediazione: alcuni, nella prima parte, riportano le esperienze di mediazione in diversi contesti, italiani e non (Milano, Venezia, Belgio e Catalogna) e questioni teoriche relative al diritto penale, mentre la seconda parte è rivolta ad analizzare questioni sociali, come la mediazione linguistico-culturale in carcere, la giustizia riparativa, la conciliazione nella prassi degli educatori, la mediazione nella scuola e la mediazione giuridica.
Laura
Villata
Università
di Torino