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Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.


 

Archivio > Anno XXI n.Speciale > Editoriale

Questo è un numero speciale perché questo è un momento particolare.

Nonostante il Coronavirus – su cui ho condiviso alcune riflessioni sul canale Youtube della Fondazione – e forse anche in ragione di questo, il fermento intellettuale – probabilmente perché quello motorio è limitato – è incrementato.

Per questo vi voglio segnalare ciò che rimane, ciò che è e ciò che potrebbe essere degli argomenti di cui ci occupiamo, tenuto conto della situazione attuale e delle restrizioni ad essa connesse.

Eccovi, per esempio, un estratto di un’intervista che è stata estrapolata dalla dott.ssa Campus (https://mariangelacampus.wixsite.com/website/post/prof-avv-guglielmo-gulotta-ecco-perch%C3%A9-non-sono-d-accordo-con-il-decreto-salva-bambini-del-cismai), traendo dalle mie considerazioni nel corso di una videoconferenza (che potete vedere al link: https://screencast-o-matic.com/watch/cYf1DOaiSh) con alcuni componenti del comitato scientifico della Società di Psicologia Giuridica (SPG) sul tema della tutela dei minori al tempo del Coronavirus.  

Sono d’accordo sul fatto che, soprattutto in un periodo terribile come questo, i bambini vadano tutelati. Questo però va fatto con prudenza e grande attenzione perché, come abbiamo visto nei casi di Bibbiano, talvolta con l’intento di migliorare la loro situazione, la si può peggiorare”.

Chiamato ad esprimermi in merito alla lettera aperta del CISMAI al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in cui viene richiesta l’emanazione di un decreto “salva bambini” che costituisca una unità operativa per i monitoraggi quotidiani delle famiglie a rischio con l’autorizzazione agli enti territoriali a proseguire con gli interventi urgenti di tutela anche con l’applicazione dell’art. 403 c.c., ho ritenuto importante sottolineare la necessità che si operi sempre con la massima cautela e scientificità, senza cadere nell’errore di creare il disagio dove non esiste.

In questo caso quello che preoccupa è che addirittura si fa richiamo alla possibilità giuridica che gli assistenti sociali decidano per conto loro se la situazione è pericolosa per il bambino e lo sottraggono alla famiglia senza un controllo giurisdizionale e senza che ci sia il contraddittorio”.

È indubbiamente importante che vengano disposte adeguate precauzioni a tutela del minore e delle vittime più fragili che in questo periodo potrebbero trovarsi in una situazione di estrema difficoltà, magari con il proprio “aguzzino” in casa, ma non si devono dimenticare i principi scientifici che muovono la nostra professione e che ci impongono un’attenta analisi situazionale, che non può e non deve essere viziata da alcun tipo di pregiudizio colpevolista (o, diversamente, eccessivamente innocentista).

 

In tema di affidi condivisi e diritti di visita dei genitori non collocatari durante l’emergenza sanitaria, potete poi assistere (al link: https://www.psicologiagiuridica.eu/tavola-rotonda-online-la-tutela-dei-diritti-del-figlio-nella-famiglia-divisa/2020/04/07/) anche alla conversazione che ho avuto venerdì 17 aprile 2020 in occasione di una tavola rotonda online con alcuni professionisti della materia, quali Marco Pingitore (psicologo e psicoterapeuta), Margherita Corriere (Avvocato Presidente AMI, CZ), Teresa Chiodo (Presidente Tribunale Minorenni Catanzaro), Giovanni B. Camerini (neuropsichiatra infantile) e Rita Rossi (Avvocato, Foro di Bologna).

Inoltre, come vedrete, in questo numero sono anche richiamate le decisioni di alcuni Tribunali rispetto alle questioni delle frequentazioni genitori-figli nei casi di famiglie separate e, in taluni casi, con genitori residenti in città diverse, alla luce delle restrizioni attuali e del divieto di muoversi dalla propria abitazione. 

Guglielmo Gulotta

 

 


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Avv. Prof. Guglielmo Gulotta