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Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.


 

Archivio > Anno XXI n.1 > News

Il 9 agosto 2019 è entrata in vigore la Legge 19 luglio 2019 n.69, meglio nota come Codice Rosso, che ha introdotto importanti modifiche e disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Grazie alle novità introdotte, lo svolgimento delle indagini sarà più rapido (la vittima dovrà essere sentita entro massimo tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato) e le pene più severe. Sono state inoltre introdotte nuove fattispecie di reato, di seguito brevemente riassunte le principali.

-       Revenge Porn: viene introdotto il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, oggi più che mai urgente alla luce degli episodi di cronaca e dell’uso e abuso spasmodico della tecnologia tra i giovani. Il reato riguarda chiunque che, dopo aver realizzato o sottratto immagini e video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, li diffonda senza il consenso delle persone rappresentate, con la volontà di causare loro un danno;

-       Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583-quinquies c.p.): chiunque cagiona ad alcuno lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente del viso è punito con la reclusione da otto a quattordici anni;

-       Costrizione o induzione al matrimonio: viene introdotto il nuovo delitto di costrizione o induzione al matrimonio per chi con violenza, minaccia o approfittando delle condizioni di vulnerabilità o inferiorità psichica o necessità di una persona, la induca a contrarre matrimonio o unione civile. Tale disposizione si attua anche nei casi in cui il fatto sia commesso da uno straniero residente in Italia ai danni di un cittadino italiano o di straniero residente in Italia, o se il fatto è commesso da un italiano all’estero.

Viene inoltre modificato l’articolo 13-bis della legge n.354 del 2016 in materia di trattamento psicologico per i condannati per i reati sessuali, prevedendo la possibilità di sottoporsi ad un trattamento psicologico con finalità di recupero e sostegno anche per i condannati per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, di stalking e di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti.

 


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Avv. Prof. Guglielmo Gulotta