home
Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.


 

Archivio > Anno II n.2 > News

In quest'ultimo periodo sono uscite in Italia numerose leggi di interesse psicogiuridico; alcune sono di immediato interesse e connesse strettamente alle competenze dello psicologo giuridico, altre contengono norme in cui lo psicologo potrebbe in futuro essere chiamato ad operare professionalmente.

Di seguito, anzichè enunciarle per intero, vi suggeriamo alcuni link di siti dove troverete queste leggi in versione integrale ed eventualmente il relativo commento.

* NUOVO ORDINAMENTO PENITENZIARIO: al sito www.penale.it è possibile consultare per intero il Decreto del 30 giugno 2000, n.230 - "Regolamento recante norme sull'Ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà", emanato in base alla necessità di revisione della precedente legge 26 luglio 1975 ed alle successive modifiche ed integrazioni, semplicemente inserendo la voce "ordinamento penitenziario" per la ricerca;

* MISURE CONTRO LA VIOLENZA NELLE RELAZIONI FAMILIARI: sempre nel sito www.penale.it è possibile trovare la Legge 5 aprile 2001, n.154 "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari", seguendo la stessa procedura e inserendo per la ricerca i termini "violenza familiare";

* INVESTIGAZIONI DEGLI AVVOCATI: è possibile consultare il disegno di legge, in versione integrale, denominato "Disciplina delle investigazioni difensive" nel sito www.interpro.it/giustizia/capeve/bollcpv/sentenze/n696/69618.htm; inoltre esiste un portale giuridico, www.indaginidifensive.it, interamente dedicato all'argomento, in cui è possibile trovare atti di indagine, legislazione, giurisprudenza e deontologia relative alla materia;

* ADOZIONE: al sito www.minori.it si trova interamente la legge 28 marzo 2001 n.149 - Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n.184, recante "Disciplina dell'adozione e dell'affidamento di minori"; per tutto ciò che riguarda l'adozione, nazionale ed internazionale, in generale un ottimo sito in cui trovare documentazione, schemi di domande, statistiche ed altro materiale utile sull'argomento è www.giustizia.it/misc/ADOZIONI/HTM .

 

Fra le leggi approvate più di recente, quella sul GIUDICE DI PACE PENALE modificherà sicuramente determinati aspetti del procedimento penale.

L'entrata in vigore della nuova disciplina, originariamente prevista per il 4 aprile 2001 e poi rinviata al 1 ottobre 2001, sembra oggi essere attuabile per il gennaio 2002, tenuto conto delle esigenze di formazione per i giudici e per l'organizzazione tecnica degli uffici.

Dopo la scomparsa della figura del Pretore questa è senza dubbio una tra le più grandi rivoluzioni dell'ordinamento giudiziario dell'Italia repubblicana, che porta con sè anche nuove forme di giustizia e nuove tipologie di pene.

Ingiurie, percosse, lesioni personali, furto a querela, guida in stato di ebbrezza, atti contrari alla pubblica decenza, diffamazioni, minacce, danneggiamenti sono solo alcuni dei reati penali di minore allarme sociale, ma molto numerosi, affidati alla competenza del giudice di pace con il decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.

Il provvedimento completa la riforma del giudice unico di primo grado, dopo l'istituzione dei tribunali metropolitani, la depenalizzazione dei reati minori e la riforma del rito monocratico. Obiettivo dichiarato "una giustizia più rapida e di più facile accesso"; la magistratura ordinaria potrà, infatti, concentrarsi sui reati più gravi con tempi dei processi meno lunghi.

Le novità principali dunque riguardano:

- le competenze penali: i giudici di pace avranno la competenza su reati minori come ingiurie, minacce, lesioni semplici, alcune ipotesi di furto a querela e le contravvenzioni di agevole accertamento, ad esempio la guida in stato di ebbrezza, la somministrazione di alcolici a minori, gli atti contrari alla pubblica decenza;

- la conciliazione: sono estese le possibilità di conciliazione con tutela dell'offeso, remissione della querela e la conseguente estinzione del reato;

- le sanzioni: il giudice di pace non può applicare sanzioni di natura detentiva, ma oltre a comminare pene pecuniarie - multa o ammenda non superiore a 5 milioni - potrà anche disporre, nei casi più gravi, l'obbligo di permanenza domiciliare nei fine settimana presso l'abitazione del condannato o altro luogo di privata dimora o di cura, sostituibile, su richiesta del condannato, con una prestazione di attività lavorativa di pubblica utilità;

- semplificazione: viene semplificato il procedimento, con possibilità per l'offeso di presentare direttamente al giudice di pace la richiesta di fissazione dell'udienza per procedere nei confronti dell'autore del reato. Vengono semplificate anche le procedure delle indagini preliminari, affidate alla polizia giudiziaria per un tempo non superiore a 4 mesi.

Di particolare interesse per lo psicologo giuridico è il riferimento, esplicito nel testo del decreto al Capo IV-Giudizio, al tentativo di conciliazione: "Il giudice, quando il reato è perseguibile a querela, promuove la conciliazione tra le parti. In tal caso, qualora sia utile per favorire la conciliazione, il giudice può rinviare l'udienza per un periodo non superiore a due mesi e, ove occorra, può avvalersi delle attività di mediazione di centri e strutture pubbliche o private presenti sul territorio" e ancora "In caso di conciliazione è redatto processo verbale attestante la remissione di querela o la rinuncia al ricorso e la relativa accettazione".

E' chiaro quindi il potenziale coinvolgimento in futuro dello psicologo che lavori in strutture pubbliche o private di mediazione in casi di conciliazione fra le parti disposte dal giudice di pace penale per i reati di sua competenza.

 

Per ulteriori approfondimenti in materia è possibile consultare i siti www.simone.it/giudicedipacepenale, www.penale.it/gdp.htm, www.cittadinolex.kataweb.it che contengono il testo integrale del decreto e vari commenti ed opinioni sull'argomento.


studio legale associato gulotta varischi pino
fondazione gulotta
Avv. Prof. Guglielmo Gulotta