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Organo Ufficiale della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Interpersonale Investigativa Criminale e Forense.


 

Archivio > Anno XIV n.2 > Processi

Linee guida-responsabilità penale-colpa medica- sapere scientifico: la sentenza analizza le conseguenze derivanti dall'innovazione introdotta con l'art.3 della legge 8 novembre 2012, n.189 che specifica come il professionista sanitario che, nello svolgimento della propria attività, si attiene alle linee guida e alle buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. In tal modo solo attraverso la scienza il giudicie può rinvenire la fonte precostituita alla stregua della quale articolare il giudizio di responsabilità. Con questa sentenza si sottolinea come il sapere scientifico e le relative buone prassi professionali svolgono un importante ruolo nel garantire legalità, imparizalità e prevedibilità delle valutazioni giuridiche (Cass.  Pen. Sez.IV, sentenza  del 29 gennaio 2013, n.268). Pagine della sentenza inerenti l'importanza del sapere scientifico e delle linee guida e delle buone prassi ad esso collegate.

Abusi sessuali collettivi su minori-linee guida-genesi delle accuse-dichiarazioni dei minori: ...va detto che la valutazione della attendibilità delle dichiarazioni dei minori, abusati sessualmente, deve passare attraverso le linee guida degli studi scientifici in materia. E' necessario che l'esame della credibilità del minore sia omnicomprensivo e tenga conto di più elementi quali l'attitudine a testimoniare, la capacità a recepire le informazioni, ricordarle e raccontarle. Come le neuroscienze hanno precisato, la capacità di comprensione e produzione linguistica e quella di recupero corretto dei ricordi autobiografici, sono legate alla maturazione delle regioni cerebrali linguistiche dell'emisfero sinistro che si sviluppano dai quattro/cinque anni in poi. La Carta di Noto contiene le linee guida per gli esperti nell'ambito degli accertamenti da loro compiuti sui minori vittime di abuso sessuale. Detto documento ha sottolineato la necessità di analizzare il minore considerando le modalità attraverso le quali il minore ha narrato i fatti ai familiari, alla polizia giudiziaria, ai magistrati (Corte d'Appello di Lecce, sentenza del 13 marzo 2013, n.585).

Il genitore omosessuale non perde l'affido del figlio che vive con lui ed il compagno: alla base della doglianza del ricorrente non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale. In tal modo si dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino, che dunque correttamente la Corte d'appello ha preteso fosse specificatamente argomentata. (Cass. Civile sez.I, 11 gennaio 2013, n.601).

Animali-collocazione concettuale del codice civile-cose mobii-interpretazione evolutiva-sussiste-essere senzienti: l'animale non può essere più collocato nell'area semantica concettuale delle "cose" dovendo essere riconosciuto come "essere senziente". Non essendo l'animale una "cosa", bensì un essere senziente, è legittima facoltà dei coniugi - in sede di separazione - quella di regolarne la permanenza presso l'una o l'altra abitazione e le modalità che ciascuno dei proprietari deve seguire per il mantenimento dello stesso. (Tribunale di Milano, sez.IX civ., decreto 13 marzo 2013).

 


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Avv. Prof. Guglielmo Gulotta